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Perchč pensare di sottoporsi ad una sedazione in odontoiatria? |
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Nel caso si vada incontro a trattamenti prolungati o estesi
Per trattamenti estesi, come impianti dentali, rialzo del seno mascellare, interventi alla bocca, corone dentali, canali radicolari, estrazioni multiple o procedure parodontali estese, l’anestesia dentale è in grado di offrire un comfort totale, assicurando, al contempo, condizioni eccellenti per il lavoro del dentista.
Per risparmiare tempo e denaro
Nel caso in cui non si abbia tempo per più appuntamenti, l’anestesia dentale rende possibile diversi trattamenti in un’unica sessione combinata.
Per chi soffre d’ansia
Nel caso in cui si rigetti con una certa facilità
L’anestesia dentale annulla il rilfesso faringeo, assicurando condizioni eccellenti per il lavoro del dentista. Il trattamento odontoiatrico non si avverte affatto durante l’anestesia.
Nel caso in cui la soglia di dolore sia bassa
Ognuno avverte il dolore in modo diverso. In alcuni casi, l’anestesia locale solitamente utilizzata dai dentisti non è in grado di assicurare un totale rilassamento, tale da eliminare completamente il disagio durante il trattamento. Con le nostre tecniche di anestesia totale, invece, i trattamenti odontoiatrici non comportano alcun dolore e le ore sembrano passare come secondi!
Nel caso di disabilità
Nel caso in cui si soffra di una disabilità fisica o di dorsalgia cronica, circostanze che rendono più difficile la permanenza su di una polotrona odontoiatrica per lunghi periodi di tempo o, ancora, qualora vi siano problemi di rigetto o sopportazione, il sottoporsi ad anestesia rappresenta la soluzione. I pazienti con disabilità mentali hanno spesso problemi nel collaborare con i dentisti, complicando il trattamento e ingenerando ansia tanto in sè stessi quanto nel dentista. Le nostre tecniche di anestesia risolvono il problema, migliorando sia la sicurezza che il comfort.
Ci sono 3 modalità principali attraverso le quali la Sedazione viene operata in ambiente odontoiatrico: per via orale, per inalazione e per via intravenosa. La modalità da noi utilizzate sono quella per inalazione e quella intravenosa.
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Sedazione intravenosa
Numerosi studi odontoiatrici utilizzano termini quali „sleep dentistry” o „twilight sleep” („odontoiatria del sonno” o „sonno al tramonto”) nel riferirsi alla sedazione per via intravenosa. Ciò risulta fuorviante, in quanto suggerisce che la sedazione per via intravenosa comporti un addormentamento. In realtà, durante il trattamento di sedazione per via intravenosa si rimane coscienti e, inoltre, si è in grado di comprendere le domande e di rispondere alle richieste del dentista.
In ogni caso, non ci si ricorderà molto in seguito, e ciò in ragione di due fattori principali: in primo luogo, nella maggior parte delle persone, la sedazione per via intravenosa induce uno stato di rilassamento ed una sensazione di indifferenza rispetto a ciò che avviene intorno. Secondariamente, i medicinali usati per la sedazione per via intravenosa possono comportare un’amnesia parziale o totale relativa al periodo di tempo in cui i medicinali stessi hanno effetto. Come risultato, il tempo sembrerà passare molto velocemente e per questo non si ricorderà molto, o forse niente, di quanto successo. Per questo motivo, quindi, sembra che il paziente sia „addormentato” durante il trattamento.
Nella sedazione intravenosa il farmaco (midazolam) viene somministrato attraverso una cannula intravenosa introdotta in una vena del braccio o della parte dorsale della mano. La cannula viene estratta a conclusione dell’intervento e prima che il paziente venga dimesso.
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